Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Sabato 12 settembre 2026: Io, Barolo torna a Castiglione Falletto e celebra i vent’anni della Strada del Barolo
Il re dei vini

Barolo DOCG

Il Barolo, definito negli ultimi anni “il Re dei Vini, il vino dei Re”, è il cuore pulsante dell’area vitivinicola delle Langhe. Il motore potente e prestigioso che fa viaggiare tutte le eccellenze della Regione Piemonte.

Barolo DOCG: Un’icona dell’enologia italiana

Storia e origini

Il Barolo, re indiscusso dei vini italiani, nasce da uve Nebbiolo in purezza, nel cuore delle suggestive colline di Langa, a pochi passi da Alba. Un territorio unico, plasmato dall’uomo e impreziosito da castelli medievali, tra cui spicca quello di Barolo, simbolo di un vino apprezzato in tutto il mondo.
La sua nascita, a metà dell’Ottocento, è legata all’intraprendenza di figure come Camillo Benso Conte di Cavour e Giulia Colbert Falletti, che seppero intuire il potenziale di un vino ricco e armonioso, destinato a diventare ambasciatore del Piemonte sabaudo nelle corti europee.

Il Barolo ha attraversato le tappe fondamentali della viticoltura del XX secolo, dalla costituzione dell’associazione “Pro-Barolo” alla nascita del Consorzio, dall’ottenimento della DOC e DOCG fino all’avvio del Piano di Controllo per la Certificazione, nel 2005, su richiesta dell’Unione Europea.
Il legame tra le peculiarità uniche di questo vino e i gusti aristocratici del XIX secolo ha dato vita al celebre appellativo “il re dei vini, il vino dei re”. Per fregiarsi di tale titolo, il Barolo deve invecchiare almeno tre anni (più due mesi dalla vendemmia), di cui un anno e mezzo in botti di rovere. Solo dopo cinque anni può essere designato come “Riserva”.

Territorio di produzione

La zona di produzione del Barolo comprende i comuni di Barolo, Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto nella loro interezza. I comuni di La Morra, Monforte, Verduno, Novello, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi sono inclusi solo in parte.

Caratteristiche organolettiche

Il Barolo si presenta con un colore granato intenso. Al naso offre un bouquet complesso e avvolgente, con sentori di frutti rossi maturi, ciliegie sotto spirito, confettura, note floreali di rosa e viola appassita, spezie come cannella e pepe, e sfumature di noce moscata, vaniglia, liquirizia, cacao, tabacco e cuoio. Al palato è un vino di grande struttura, con tannini eleganti e vellutati, equilibrato e persistente.

Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA)

Nel 2010, il disciplinare del Barolo è stato arricchito con l’introduzione di 170 Menzioni Geografiche Aggiuntive e 11 Denominazioni Comunali, a testimonianza del legame profondo tra il vino e il suo territorio di origine.

Dove assaggiarlo