Moscato d’Asti DOCG

Moscato d’Asti DOCG: l’aromaticità e la dolcezza del Piemonte
Storia e origini
Il Moscato d’Asti DOCG affonda le sue radici nella storia vitivinicola piemontese, con testimonianze che risalgono all’epoca romana. Nel corso dei secoli, il Moscato Bianco si è affermato come uno dei vitigni più rappresentativi della regione, grazie alla sua straordinaria aromaticità. Nel 1967 ha ottenuto la DOC, e nel 1993 è stato riconosciuto con la DOCG, consolidando la sua reputazione a livello internazionale.
Territorio di produzione
L’area di produzione del Moscato d’Asti DOCG si estende sulle colline delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, in particolare nelle Langhe e nel Monferrato. Il suolo calcareo-marnoso e il clima temperato favoriscono lo sviluppo degli aromi tipici del vitigno Moscato Bianco.
Caratteristiche organolettiche
Il Moscato d’Asti DOCG si presenta con un colore giallo paglierino brillante. Il profumo è intensamente aromatico, con note di fiori bianchi, pesca, agrumi, salvia e miele. Al palato è dolce, morbido e leggermente frizzante, con una bassa gradazione alcolica che lo rende estremamente piacevole e rinfrescante.














