Il
grappolo del Nebbiolo
Foglia media o grande, con 3 o 5 lobi abbastanza aperti. Grappolo medio, piramidale-allungato, alato, compatto, con peduncolo medio, per lo più verde. Acini medio-piccoli, rotondi con
tendenza all'ellissoide, a polpa succosa, dolce è astringente, con buccia pruinosa (annebbiata), sottile, resistente e tannica, violacea scura con riflessi grigio-argentei della pruina,
a maturazione tardiva di quarta epoca.
Maturazione dell'uva Nebbiolo
E' a maturazione tardiva: mediamente si vendemmia verso la metà di ottobre, mentre nelle annate particolarmente calde e asciutte la sua raccolta può essere anticipata ai primi
del mese. Occupa i pendii collinari meglio esposti, da Sud-Est, Sud, a Sud-Ovest, dai 150 ai 400 metri d'altezza. Predilige un terreno magro e composto di marne calcaree, ed un microclima
particolare: nella zona del Barolo e del Barbaresco, che presentano al meglio queste caratteristiche, i suoi vini raggiungono la massima complessità aromatica e la massima longevità.
Le sottovarietà o cloni del Nebbiolo
Si conoscono tre cloni del Nebbiolo: il Lampia, il Michet e il Rose. Quest'ultimo, che dà vini particolarmente scarichi, è
quasi del tutto scomparso. Il Michet, anch'esso abbastanza raro, è considerato, secondo recenti studi, il prodotto della virosi sulla sottovarietà Lampia. Dà basse rese,
ma elevata qualità. Il clone maggiormente presente nei vigneti di Langa risulta il Lampia.
Produzione delle uve |