Non è davvero da tutti, anzi costituisce un raro privilegio e una fortuna non solo possedere un appezzamento di vigneto nel cru storico di Barolo, i Cannubi, ma avere la propria cantina, dove vinificare e affinare Barolo, proprio nel cuore della collina dei Cannubi, con un panorama intorno e un colpo d' occhio di quelli da mozzare il fiato.
E non solo ai cultori di Bacco.
Per la famiglia Borgogno, invece, di quel ramo (tra i vari oggi esistenti in Barolo) che si riconduce a quel Francesco Borgogno che di Barolo fu sindaco nell' Ottocento e che il proprio Barolo produceva e vendeva nell' osteria della moglie nel borgo antico del paese, quel privilegio è prassi quotidiana dal 1959, da quando il nipote di Francesco, Lodovico, ed i figli Serio e Battista, costruirono questa ampia cantina (comprendente anche l' abitazione della famiglia) in uno dei più spettacolari angoli di Langa.
Oggi l' azienda, che conta su quattro ettari vitati di proprietà, di cui 3 a Nebbiolo da Barolo dislocati nei tre versanti dei Cannubi, dal 1992 oggetto di successivi reimpianti, è condotta, dopo la scomparsa nel 1993 di Battista Borgogno, dal fratello Serio e dalle figlie Paola e Anna, con l' aiuto del marito Marco Bolla, che si occupa della cantina. La produzione, oggi, (a differenza dai decenni scorsi quando la cantina vinificava anche grandi quantitativi di uve acquistate, destinate alla vendita per corrispondenza) e molto più contenuta, nell' ordine delle 50-60 mila bottiglie complessive, e oltre alle uve dai vigneti di proprietà vengono elaborate piccole partite di uve conferite " sulla fiducia" da vignaioli, nell' area del Barolo e in tutto l' albese, con i quali l' azienda collabora da decenni.
Il Barolo è il vino simbolo ed il principale prodotto dell' azienda, prodotto in due versioni, un Barolo " base" o annata prodotto da uve acquistate provenienti da vigneti in Barolo, La Morra e Novello, e un Barolo Cannubi di stile rigorosamente tradizionale, vinificato, come gran parte dei vini rossi, in grandi tini di legno, con macerazioni lunghe seguite dal paziente affinamento in botti di rovere da 40 e 50 ettolitri.
Il Dolcetto d' Alba nasce da uve provenienti dalla regione Fossati, mentre il Barbaresco da un assemblaggio di uve di Neive e della frazione San Rocco Senio d' Elvio (Alba). L' ampia gamma aziendale comprende in listino, oltre ad annate precedenti importanti del Barolo (come il 1996 ed il 1998), anche un Barolo Chinato affinato per sei mesi in piccole botti di rovere, una gamma estesa per soddisfare le richieste dei mercati esteri e dei privati che sono diventati clienti affezionati dell' azienda (e di cui apprezzano la politica di moderazione nei prezzi) visitandola e assaggiando i vini nell' ampia e ospitale sala degustazione.
Ettari vitati complessivi: 4
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 3
Nome dei vigneti : Cannubi
Età dei vigneti: 1992-1993-1994-1999
Possibilità di visite in azienda: SI
Vendita diretta in azienda: SI
Strutture di accoglienza in azienda: Sala Degustazioni
Barolo prodotti e numero bottiglie:
Barolo Cannubi 18.000, Barolo 6.000/10.000
Tipo di Barolo prodotto: Tradizionale
Sito ufficiale dell'associazione
Strada del Barolo e grandi vini di Langa P.zza Falletti, 1 -
12060 Barolo CN Italia
sede operativa: Via della Chiesa 3, 12065 Monforte d'Alba, CN