Home → Dicono del Barolo → Soren Frank, il piu´noto giornalista danese di vino, fra le vigne del Barolo
Strada del Barolo e grandi vini di Langa
tel +39 0173-787166 - 0173-364030, fax 0173-787166 info@stradadelbarolo.it
Soren Frank, il piu´noto giornalista danese di vino, fra le vigne del Barolo
Autore di un best seller sul barolo in Danimarca, torna in Langa per un nuovo libro
Soren Frank scrive da tantissimi anni di vino e cibo sul quotidiano danese Berlingske. E' uno dei più autorevoli critici enogastronomici scandinavi e ha una passione: il barolo.
Una decina di anni fa decise di scrivere un libro sul barolo, sulle Langhe e sui produttori. Un successo da tutto esaurito e allora Frank ha deciso di tornare nelle Langhe e visitare nuove cantine e andare a trovare i vecchi amici che aveva già raccontato nel suo primo libro per una nuova edizione della pubblicazione.
In questi giorni di luglio, Soren Frank era in giro per le colline del barolo, per scoprire, chiacchierare, degustare e tornerà in stagione di vendemmia, per chiudere il cerchio dei circa 100 wine makers che faranno parte del suo nuovo lavoro editoriale per il mercato danese, uno dei principali sia in termini di consumo di barolo sia in termini di turismo danese verso le Langhe e il Roero.
"La Danimarca è il più importante paese in Europa per il consumo di vino tra i paesi che non producono vino e il popolo danese ha un grande amore per il vino italiano, soprattutto per il vino piemontese", racconta Frank.
Soren Frank incontrò il barolo grazie a suo fratello che studiava in Italia e gli porto una bottiglia di Giacomo Conterno: "Me ne innamorari così come mi innamorai dei paesaggi che mio fratello mi descrisse e fece vedere in foto così decisi di venire per la prima volta fra le colline di Langa". A Frank ha colpito la genuinità della gente di Langa, la voglia di chiacchierare, raccontare le loro storie, che da bravo giornalista e scrittore Frank ha messo nero su bianco nel libro dedicato al barolo e ai suoi produttori. "La Borgogna, che viene spesso paragonata al Barolo, ha un approccio al vino più economico, più business, mentre nelle Langhe le persone che si incontrano sono più autentiche nelle loro espressioni e nel loro lavoro. O ancora, penso alla Napa Valley in California, là le realtà dei produttori sono hollywoodiane, pensiamo alla cantina di Francis Ford Coppola, bellissima, ma con un parcheggio immenso, visite guidate. Qui in Langa la realtà è di famiglia, genuina, autentica. Ho trovato che qui si desideri e si abbia piacere a condividere la cultura del buon bere e del buon vino. Questo mi piace e piace, secondo me, ai turisti e agli appassionati di vino".
Soren Frank ha trovato una grande differenza fra il suo viaggio attuale e quello di una decina di anni fa: "Oggi al ristorante ho trovato per puro caso una coppia di amici danesi, seduti al tavolo vicino al mio. Siamo amici da tempo ma non sapevamo di questo viaggio di uno e dell'altro. Io sono qui per scrivere il mio libro, loro per assaggiare i vini delle Langhe. E sapete perché sono qua? Hanno conosciuto le Langhe grazie al Barolo & Friends Event di Copenhagen, lo scorso maggio e hanno deciso che meritava un viaggio in Piemonte. Dieci anni fa non avrei mai immaginato di incrociare danesi da questi parti, oggi sono tanti i danesi che visitano queste meravigliose colline".
"Slow" è la parola che cita tanto Frank, un turismo tranquillo, lento, che apprezza il vino, i paesaggi, visita castelli, si ferma a parlare con i produttori nelle cantine, vuole sentire le loro storie e come nasce il loro vino. Un turismo che non cerca la grande e celebre etichetta ma adora scoprire nuovi produttori, piccoli ma di estrema qualità: "Racconterò dei produttori, sia di quelli tradizionali sia di quelli nuovi. Qui l'offerta è grande ed è una bella scoperta ogni giorno, ogni cantina che si visita. A differenza di altri territori del vino, mi piace che nelle Langhe qualsiasi posto si scelga per andare a mangiare e bere si sia tranquilli di trovare un buon posto. Qui devi proprio cercarlo un posto dove si mangi male, se vai a caso trovi sempre bei posti". E' con soddisfazione che Frank racconta del suo giro per le Langhe: "Non mi stanco mai di guardare il panorama delle colline, per me uno dei più bei paesaggi al mondo".
E cita la Strada del Barolo e grandi Vini di Langa: "La Strada ha fatto un grande lavoro di promozione e di educazione al bere, rende possibile agli appassionati la scoperta dei vini e dei produttori, li mette in grado di organizzare la loro vacanza e di avvicinare i wine makers, oltre a produttori agroalimentari e enoteche e cantine comunali, per una scoperta che definirei a trecentosessanta gradi del bere bene il barolo e gli altri ottimi vini del territorio".
Perché ama il barolo? "Lo amo perché è estremamente complesso, potente ma nello stesso tempo elegante. Forse il vino più complesso al mondo. Il terroir del barolo è trasparente, chi ama il barolo riconosce nel bicchiere la vigna, la terra dove nasce. Io amo in particolare Vigna Rionda, a Serralunga d'Alba, vigna nella quale viene prodotto il barolo di diversi soci della Strada del Barolo". Soren Frank chiude con una bella definizione il suo giro nelle Langhe: "Questi sono posti per chi ama investigare e scoprire nuovi produttori e nuovi vini, come sta facendo il mio amico danese appassionato di vini, è qui per investigare e portare a casa dei nuovi tesori, come il vino che si è comprato da piccoli produttori e berrà a casa sua, portandosi in Danimarca un pezzo della cultura del territorio delle Langhe, la cultura dei grandi vini di qualità dei contadini che con le loro mani lo producono e seduti attorno a un tavolo hanno la voglia e il piacere di raccontarlo".





I Nostri Eventi Internazionali su: www.baroloevent.com
Visita la pagina specifica